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JULY 3rd

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Paul Ricci
Paul Ricci nasce a New York nel marzo del ’58. Diplomato al New England Conservatory (1980) suona nei jazz club piú prestigiosi di NYC tra gli anni ‘80 e ‘90. Condivide il palcoscenico con grandi artisti della scena internazionale come Dom Um Romao, Edison Machado, Jaki Byard, Dennis Irwin, Alex Blake, David Kikoski, Victor Jones, Santi DeBriano, Mino Cinelu, Gil Goldstein, Hugo Fattoruso, Cyro Baptista, Steve Thornton, Mike Clark, Bakithi Kumalo, Larry Willis in famosi locali come “Fat Tuesday’s”, “Visiones”, “Birdland”, “Zanzibar”, “Iridium” e il “Blue Note”. Nel 1986, proprio al “Blue Note” la sua performance (al lato del pianista Jaki Byard), gli vale una menzione nel “The New York Times” da parte dell ́autorevole critico musicale John S. Wilson. Dalla fine degli anni ’80 a metà degli anni ’90 lavora con molti artisti brasiliani a NYC, in particolare con Bebel Gilberto e Astrud Gilberto con la quale realizza tournée in Asia e Europa come chitarrista, arrangiatore e compositore. Nel ’91 partecipa al concerto “Tributo a Stan Getz” all’Hollywood Bowl, in California, accompagnando grandi star con una band di musicisti di fama internazionale come Roy Haynes, Gary Burton, Kenny Barron e George Mraz. Nel ’93 partecipa come chitarrista all’adattamento musicale dell ́opera “Measure for Measure” di Shakespeare, in scena con Kevin Kline nel progetto “Shakespeare in the Park (New York Public Theater). Altro artista con cui collabora é il batterista/percussionista Bobby Sanabria: con la band Ascension riceve varie nominations per il Grammy Awards. Negli anni ’90 Paul entra nella “African Blue Note”, band nata per accompagnare nei principali club di jazz di New York artisti africani come Coumba Sidibe and Sekouba Kandia Kouyate. La sua esperienza con la musica caraibica e africana lo porta nel ’95 a una storica tournée europea con Harry Belafonte. Dal suo invito ad alcuni dei principali musicisti della scena newyorchese nasce nel 1997 il suo primo CD “Stringsongs” in cui suonano Anthony Jackson, Steve Jordan, Randy Brecker, Manolo Badrena, Jurim Moreira, Abdoulaye Diabate e Hugo Fattoruso.
Durante una delle sue tournée per il mondo conosce a Rio la cantante Mafalda Minnozzi con cui inizia una collaborazione che ben presto si trasforma in un vero e proprio sodalizio musicale. In qualitá di arrangiatore, produttore e direttore musicale realizza in coproduzione con la stessa Mafalda 6 Cd e 2 DVDs: 18 anni di collaborazione caratterizzati da produzioni raffinate ed originali delle quali il progetto “eMPathia” rappresenta il risultato più recente. Oltre a prodotti discografici di successo, il suo lavoro com Mafalda lo porta a realizzare centinaia di concerti in Brasile e in altri paesi del Sudamerica; Paul partecipa a programmi televisivi di grande audience e alla produzione di brani per colonne sonore di film e di popolari telenovelas. Alcuni “live” da ricordare: nel 2011 Paul e Mafalda ricevono un invito dal famoso luthier John Monteleone ad esibirsi al Metropolitan Museum of Art di New York per l ́evento inaugurale dell ́esposizione “Guitar Heroes”. Forte delle sue influenze di musica brasiliana, latina, jazz e africana, lo stile musicale che nasce dalla collaborazione con Mafalda Minnozzi è originale e usa il ritmo come linguaggio universale per valorizzare la potente e “atletica” voce dell’artista italiana.
Importanti collaborazioni anche nel 2009, quando come arrangiatore lavora per “The Music of Sting” di Butch Thomas presentato sul palcoscenico del famoso club de jazz IRIDIUM di NYC al lato di Kenwood Dennard, Corey Glover, TM Stevens, Lew Soloff tra gli altri. Come chitarrista e bassista registra alcuni brani del cd “From Me To You” (2013) della cantautrice Kathryn Bostic, che vede anche la partecipazione di Darryl Jones dei Rolling Stones, Keb` Mo oltre a Doug Wimbish e Will Calhoun del gruppo Living Colour. Oltre a suonare comporre e produrre, Paul dedica la sua esperienza alla costante evoluzione e ricerca del suono nella “voce” della chitarra jazz. Per questo collabora a progetti di sviluppo di nuovi modelli di amplificatori e chitarre, specialmente con John Monteleone, ma anche con Saul Koll, il luthier che ha costruito la sua attuale chitarra, di cui é co-ideatore.

Mafalda Minozzi
Cantar viaggiando e viaggiar cantando: é il motto che meglio descrive i primi 25 anni di carriera internazionale di Mafalda Minnozzi Mafalda nasce sotto il segno della Vergine il 21 settembre a Pavia, città che si rivela fondamentale per la sua educazione e formazione musicale.
Fin da piccolissima é proprio a scuola che apprende ad essere curiosa di ascoltare, conoscere e apprezzare senza preconcetti i più diversi generi musicali. Quando si trasferisce con i suoi genitori a San Severino Marche i suoi gusti sono già formati: cresce ascoltando jazz americano con Duke Ellington, Count Basie e Cole Porter, Dinah Washington, Sarah Vaughan e Frank Sinatra, Bill Evans e Thelonious Monk; si appassiona per la canzone francese attraverso le voci di Edith Piaf e Yves Montand; si emoziona e si ispira alle interpretazioni di Caterina Valente, Ornella Vanoni e Mia Martini; é affascinata dalla bossa-nova di Tom Jobim e dai “colori tropicali” di Elis Regina, João Gilberto e Milton Nascimento che trasportano la sua immaginazione verso terre lontane.
In questi anni Mafalda scopre anche la passione di cantare, l´esigenza di interpretare a modo suo la musica “senza frontiere” che ama ascoltare. Ha diciotto anni quando decide di correre dietro il suo sogno e si trasferisce a Roma.
É la prima tappa importante del suo viaggio musicale.
Studia canto napoletano con il maestro Gustavo Palumbo, recitazione e teatro con Roberto Marafante nella scuola del regista Saverio Marconi e soprattutto comincia a lottare per conquistare un suo palco.
Talento e determinazione fanno sì che in poco tempo diventi la cantante e principale attrazione di uno dei locali di musica dal vivo più esclusivi e raffinati della Capitale: La Cabala (Hostaria dell´Orso); le é sufficiente una sola audizione per entrare nel cast artistico del programma “Uno Mattina” su RAI 1, durante il quale canta e collabora alla conduzione di varie rubriche per due anni. Nello stesso periodo si afferma nei principali concorsi per voci nuove a cui partecipa: il “Festival degli Sconosciuti di Ariccia”, “Sanremo Famosi”, “Festival di Radio Musica” e il “Festival di Castrocaro” aprono la porta di importanti agenzie di spettacolo alla giovane Mafalda che inizia così ad esibirsi su grandi palcoscenici in giro per l´Italia, dove apre i concerti di affermati artisti nazionali come Scialpi e Rita Pavone.
Ma Mafalda sente che il suo viaggio deve continuare perché la sua valigia é ancora molto leggera. Spinta dalla sua eterna curiosità accetta proposte provenienti da impresari artistici di vari paesi europei: riceve applausi e consensi in locali, teatri e festival in Grecia, Francia, Germania, Svizzera e Malta.
Nel 1996 Mafalda conosce per la prima volta il Brasile: l´invito le arriva dall´editore carioca Ary De Carvalho che le offre il palco del “Paradiso”, il suo nuovo locale ispirato al film “Nuovo Cinema Paradiso”.
“É stato amore a prima vista … ho pianto di commozione di fronte allo spettacolo della Baia di Guanabara!” dichiara Mafalda in varie interviste, che rimane incantata da Rio de Janeiro e dai suoi paesaggi, ma soprattutto dal patrimonio musicale del Paese.
Il viaggio di Mafalda giunge così alla sua seconda e decisiva tappa che viene influenzata anche da un fatto inatteso: in quello stesso anno (1996) il poeta e cantante Brasiliano Renato Russo e la sua band Legião Urbana lanciano in Brasile il Cd “Equilibrio Distante”, proponendo in lingua originale canzoni di giovani autori italiani come Paolo Vallesi (La Forza Della Vita), Massimo Bubola (I Venti Del Cuore), Enrico Bonocore (Scrivimi), Raf (Due). Il consenso é straordinario e il successo dell´album sorprendente.
Ma risultano ancora più sorprendenti le parole che Renato rivolge a Mafalda incontrandola in camerino: “Mafalda, sta a te portare avanti tutto questo”. Alcuni mesi dopo il giovane artista Brasiliano viene a mancare e Mafalda sente tutto il peso di quelle parole. Decide così di restare in Brasile per continuare il cammino tracciato da lui e dai grandi interpreti della canzone italiana degli anni ’60 come Sergio Endrigo, Luigi Tenco e Domenico Modugno. Firma così il suo primo contratto con la casa discografica “Som Livre” e inizia la sua “missione” di recuperare e offrire al pubblico un patrimonio musicale tanto amato in Italia come in Brasile.
La scelta si rivela vittoriosa. Alcune sue interpretazioni entrano a far parte di colonne sonore (il film “Saneamento Basico” di Jorge Furtado, per esempio) e di popolari tele-novelas della TV Record (“Cidadão Brasileiro”) e della TV Globo: “Terra Nostra” (in cui é presente con il brano “Passa e Va”, scritto con John Neschling, maestro e direttore dell´Orchestra Sinfonica dello Stato di San Paolo del Brasile), “Speranza” (di cui scrive anche il testo della sigla iniziale insieme a Marcelo Barbosa), “Zaza’”, “Andando nas Nuvens”, “Anjo de Mim” (per la quale scrive il brano “Sei Tu”). Su richiesta del regista Brasiliano di fama internazionale Bruno Barreto compone il brano originale “Gli Occhi di Romeo” per la colonna sonora del film “O Casamento de Romeu e Julieta”; nel 2014 compone “Il Mare dell’Amor”, scritta ed interpretata per la colonna sonora del film: “S.O.S. – Mulheres ao Mar”, della regista Cris D’Amato che ottiene un grandissimo successo di pubblico.
Nel suo ruolo ormai riconosciuto di “Ambasciatrice della Musica Italiana in Brasile” Mafalda inizia così i suoi primi tour e pubblica i suoi primi CD: “Uma Noite no Paradiso” (Som Livre – 1996), “Effetto Azzuro” (Som Livre – 1997), “Angelo Blu” (Som Livre – 1999). Grazie alla sua partecipazione come ospite dei programmi televisivi di maggiore ascolto, Mafalda diventa un´artista amata e popolare in Brasile e consolida la sua opera di integrazione musicale con l´Italia con importanti collaborazioni: Martinho da Vila, Guinga, Cristóvão Bastos, Peninha, Bocato, Alexandre Ribeiro e Paulo Moura partecipano alla registrazione di alcuni dei suoi album; con altre celebrità come Leila Pinheiro, Toninho Ferragutti, Bruna Caram, Rafael Alterio, Fernanda Porto, DJ Patife, Bibí Ferreira, Fabiana Cozza, Filipe Catto e Giana Viscardi Mafalda condivide il palco e la scena in molti concerti.
Per la sua attività a favore dell´intercambio culturale e dell´integrazione musicale tra Brasile e Italia, Mafalda Minnozzi riceve nel 2000 il titolo ufficiale di Personalità Brasiliana dei 500 anni, in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni del Brasile. Nel 2003 fonda la sua etichetta discografica indipendente: MPI – Musica Popolare Italiana, con la quale realizza tutte le sue successive produzioni discografiche: gli album “Il Tempo dell´Amore” (MPI – 2003), “Controvento” (MPI – 2007), “Live in Italia” (MPI – 2009) in formato CD e DVD e i recentissimi “SPRITZ” (MPI – 2012) e “SPRITZ dal Vivo” (MPI – 2014), quest´ultimo in DVD. Risultato? Il contenuto della sua valigia diventa ogni anno più ricco e prezioso.
“Viaggiando e Cantando” alla ricerca di nuovi incontri, nuovi palcoscenici e nuove platee, la carriera internazionale di Mafalda registra momenti importanti negli Stati Uniti e in Europa in questi ultimi anni: da ricordare i concerti realizzati a Cannes, in Francia, durante il “MIDEM 2011”, alla serata di gala del “Festival Internazionale della Fisarmonica” di Castelfidardo nelle Marche, al Teatro “Arcobaleno” di Roma e infine al Metropolitan Museum of Art di New York in cui Mafalda inaugura l´esposizione “Archtop Guitars: the journey from Cremona to New York” interpretando “villanelle Napoletane” del ‘500. Nel 2012 Mafalda é anche invitata a realizzare il suo concerto “Il Bianco, il Rosso, il Verde” nei principali eventi organizzati dall´ENIT e dai Consolati di São Paulo, Rio de Janeiro, Porto Alegre e Curitiba nell´ambito delle commemorazioni dei 150 anni dell´Unità d´Italia e dell´Anno dell´Italia in Brasile. Nel 2013 nasce infine “SPRITZ”, l´attuale progetto musicale multi-mediale dedicato alla fine degli anni ´50 e inizio degli anni´60, epoca d´oro della canzone italiana durante la quale autori come Domenico Modugno, Pino Donaggio, Sergio Endrigo, Jimmy Fontana e Umberto Bindi conquistarono il mondo con le loro melodie.
Prendendo spunto dal colore allegro e dall´effervescenza del tradizionale cocktail aperitivo, il progetto rappresenta l´attuale proposta musicale di Mafalda a conferma che il suo “viaggio” continua e che la sua valigia ha ancora spazio a disposizione per nuove canzoni e nuove idee. Caratterizzato da arrangiamenti originali e tocco “jazzistico” il progetto ha già prodotto l´album “SPRITZ”, gioiello musicale de 16 brani registrati in studio in presa diretta; lo spettacolo teatrale “SPRITZ in Teatro” che unisce canzoni, monologhi, voci fuori-campo e proiezioni per una visione divertente, originale e immediata dell´atmosfera della “Dolce Vita”; il Dvd “SPRITZ dal Vivo” registrato in occasione del concerto realizzato nel prestigioso Auditorio Ibirapuera di San Paulo del Brasile, con la presenza di importanti ospiti musicali come Wilson Simoninha e Isabella Taviani.
Nel primo semestre 2014, il lancio del DVD “SPRITZ dal Vivo” entra nel calendario ufficiale del progetto culturale “Italia na Copa” ideato e promosso dall’ Ambasciata d’Italia in Brasile che vede il concerto realizzato in prestigiosi teatri a San Paolo del Brasile, Rio de Janeiro, Natal, Curitiba e Manaus, città sedi dei Mondiali di calcio 2014.
Continua saldo il legame di Mafalda con l´Italia: dal 2003 infatti é Reporter del programma radiofonico “Brasil” condotto da Max de Tomassi su Radio 1 Rai: nel corso dei suoi collegamenti telefonici Mafalda riporta e commenta fatti, eventi culturali e curiosità del Brasile.
Il viaggio di Mafalda continua … navigando anche le onde della radio!

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